Cheesecake light allo yogurt

Cheesecake light allo yogurt

Un'idea di Marika, Lisa e Lara | Cuginando

Ingredienti

  • 3 Fette biscottate
  • 15 g Latte
  • 2 Prugne secche
  • 250 g Yogurt magro 0% grassi
  • 1 cucchiaio di Miele
  • Gocce di cioccolato fondente q.b.
  • 30 g Marmellata di fragole

Ingredienti

  • 3 Fette biscottate
  • 15 g Latte
  • 2 Prugne secche
  • 250 g Yogurt magro 0% grassi
  • 1 cucchiaio di Miele
  • Gocce di cioccolato fondente q.b.
  • 30 g Marmellata di fragole

Procedimento:

  • In un tritatutto o in un mixer tritate le fette biscottate con le prugne.
  • Aggiungete poi il latte e tritate il tutto nuovamente in modo da ottenere una consistenza compatta (se non dovesse risultare cosi aggiungete un altro po’ di latte).
  • Munitevi di un coppa pasta di circa 12 cm di diametro, appoggiatelo su un piatto da portata e versateci la base di fette biscottate in modo omogeneo con l’aiuto di un cucchiaino.
  • Versateci poi la marmellata di fragole.
  • In una ciotola unite lo yogurt, le gocce di cioccolato e il cucchiaio di miele mescolando energicamente.
  • Versate anch’esso all’interno del coppapasta, coprite con la pellicola trasparente e lasciate riposare la cheesecake in frigorifero per almeno 10 ore (consigliamo tutta la notte).
  • Una volta raffreddata toglietela dal coppapasta, passando con il coltello nella circonferenza per staccarla più facilmente.
  • Decorate infine con qualche fragola fresca ed eccola pronta per essere gustata!

#lamiaricettaACPG di...

MARIKA, LISA E LARA

Cuginando

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14+

Cavatelli al pesto di cavolfiore e salsiccia

Cavatelli al pesto di cavolfiore e salsiccia

Un'idea di Teresa Simonetti | In cucina con Cenerella

Ingredienti

per 4 persone

Per il pesto di cavolfiore:
  • 1 cavolfiore medio
  • 1 cucchiaio mandorle bianche o di noci
  • 2 cucchiai parmigiano
  • 1 cucchiaio prezzemolo
  • 5 cucchiai olio evo
  • q.b Sale
  • qualche cucchiaio acqua di cottura
  • 500 g cavatelli freschi
Pesto di cavolfiore
  • 1 salsiccia
  • 1 spicchio d’aglio
  • q.b Olio evo
  • q.b Prezzemolo
  • q.b Peperoncino
  • q.b Parmigiano

 

Ingredienti

per 4 persone

Per il pesto di cavolfiore:
  • 1 cavolfiore medio
  • 1 cucchiaio mandorle bianche o di noci
  • 2 cucchiai parmigiano
  • 1 cucchiaio prezzemolo
  • 5 cucchiai olio evo
  • q.b Sale
  • qualche cucchiaio acqua di cottura
  • 500 g cavatelli freschi
Pesto di cavolfiore
  • 1 salsiccia
  • 1 spicchio d’aglio
  • q.b Olio evo
  • q.b Prezzemolo
  • q.b Peperoncino
  • q.b Parmigiano

 

Procedimento:

  • Per preparare il pesto bisogna lavare le cimette di cavolfiore e poi sbollentarle in acqua bollente per circa 15 minuti

  • Metterle poi in un recipiente insieme al parmigiano, le mandorle, il prezzemolo, l’olio, sale, e qualche cucchiaio di acqua di cottura.

  • Frullare il tutto con un mixer fino ad ottenere una crema.

  • In una padella facciamo soffriggere la salsiccia sbriciolata con lo spicchio d’aglio (che poi toglieremo) e un po’ di olio.

  • Aggiungiamo poi il pesto di cavolfiore preparato in precedenza, il prezzemolo tritato, il peperoncino.

  • Nel frattempo, cuocere i cavatelli in acqua bollente salata, prima di scolarli aggiungiamo un po’ di acqua di cottura al condimento.

  • Una volta pronti, li scoliamo e amalgamiamo bene il tutto.

  • Servite con prezzemolo tritato, peperoncino e spolverata di parmigiano.

  • Vi assicuro che è un piatto che vi stupirà per la sua bontà. Buon appetito!

#lamiaricettaACPG di...

TERESA SIMONETTI

In cucina con Cenerella

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Vitamina D, alimentazione & sistema immunitario

“La vitamina D rafforza le difese immunitarie”. Chissà quante volte abbiamo sentito dire questa frase, soprattutto in questo periodo. In effetti, tutti conosciamo la vitamina D per la sua importanza nello sviluppo delle nostre ossa, ma cosa c’entra con il sistema immunitario? Si tratta di una fake news o nasconde una verità? Facciamo chiarezza.

La vitamina D: conosciamola meglio

La vitamina D è una vitamina detta “liposolubile”: grazie alla sua struttura chimica, infatti, riesce a disciogliersi nei grassi.

Non solo: il termine vitamina D viene utilizzato per indicare in modo generico tutta una serie di molecole simili tra loro e con attività ormonale. La vitamina D è infatti in grado di modulare l’espressione genica delle nostre cellule grazie all’interazione con il suo recettore nucleare (VDR, “Vitamin D Receptor”). Grazie a questo suo meccanismo d’azione la vitamina D può svolgere tutte le sue attività:

  • Promuove l’assorbimento del calcio e del fosforo a livello intestinale, garantendone così livelli adeguati nel nostro organismo
  • Permette la fissazione del calcio a livello delle ossa, favorendo il benessere scheletrico
  • Favorisce la funzionalità di tutto il nostro sistema immunitario
  • Regolarizza la differenziazione e la proliferazione delle cellule della nostra pelle

Alcuni studi riportano anche potenzialità della vitamina D nella gestione del tono dell’umore, nella prevenzione cardiovascolare e di alcune forme tumorali, oltre che un ruolo di primaria importanza in sindrome metabolica, diabete e così via.

Dove si trova e quanta assumerne?

Non è facile stabilire il fabbisogno giornaliero di vitamina D, perché è molto soggettivo, ma in genere si aggira sui 5 nanogrammi al giorno; in ogni caso, la comunità medica indica come sufficiente quell’apporto giornaliero che permette di avere nel sangue più di 30 nanogrammi per mL di vitamina D.

Si possono raggiungere questi livelli assumendo una buona dose quotidiana di… Raggi solari! Sì, avete capito bene. Circa l’80% della vitamina D presente nel nostro organismo viene prodotta per esposizione della pelle al sole! Per cui basterà stare al sole ogni giorno per almeno mezz’ora, meglio anche se un’ora.

Questo perché nella nostra pelle è presente una molecola simile al colesterolo che rappresenta il punto di partenza per la formazione della vitamina D: esponendo la pelle ai raggi solari, questa molecola iniziale subisce una trasformazione in una forma intermedia, che poi fegato e reni modificano nella forma biologicamente attiva della vitamina D, pronta per svolgere tutte le sue azioni.

Ed il restante 20%? Questa piccola quota può essere integrata attraverso l’alimentazione: anche la vitamina D presente negli alimenti, una volta assorbita a livello intestinale, raggiunge fegato e reni, in cui viene attivata.

Ma non finisce qui! La vitamina D attiva viene poi immessa nel circolo sanguigno, dove viene trasportata da una speciale proteina plasmatica che la protegge dall’ossidazione e la rende disponibile per le ossa e per tutte le cellule che ne hanno bisogno.

La vitamina D inutilizzata si va poi ad accumulare e depositare proprio all’interno della massa grassa (o “tessuto adiposo”), per cui è affine.

La vitamina D: regina del sistema immunitario, non solo delle ossa!

Questa preziosa vitamina, come anticipato, non è solo essenziale per il benessere delle nostre ossa e per la prevenzione di condizioni quali rachitisimo, osteoporosi, osteopenia, ecc.

La vitamina D è la regina del sistema immunitario e coordina l’attività di tutte le sue cellule: sia quelle coinvolte nell’immunità innata che quelle dell’immunità adattativa.

La letteratura scientifica, infatti, ha confermato la capacità della vitamina D di agire sulle cellule immuno-competenti, attivandole.

Ad esempio, studi recenti dimostrano come i livelli ematici di vitamina D influenzino la funzionalità dei macrofagi, cellule dell’immunità innata. A livello polmonare, in particolare, la presenza di un virus o batterio attiva i macrofagi, che inviano stimoli per promuovere l’attivazione della vitamina D e l’espressione dei suoi recettori VDR: in questo modo induce la produzione di citochine e varie molecole coinvolte nell’infiammazione, con lo scopo di eliminare il microrganismo invasore.

Per quanto riguarda l’immunità adattativa, invece, evidenziamo come la vitamina D, accumulata nelle cellule del tessuto adiposo (gli adipociti), passa nel circolo linfatico e raggiunge i linfonodi. Qui lega i propri recettori VDR all’interno dei linfociti B, stimolando la produzione di anticorpi.

È pertanto chiaro il ruolo chiave di questa vitamina per l’efficienza delle nostre difese immunitarie: la carenza della vitamina D può condizionare la reattività del nostro sistema immunitario, esponendoci maggiormente all’attacco di virus o batteri.

La carenza di vitamina D

Abbiamo chiarito il ruolo cardine della vitamina D nel garantire le nostre difese immunitarie. Cosa succede perciò se abbiamo bassi livelli di questa vitamina nel nostro sangue?

Innanzitutto, le nostre difese immunitarie saranno meno reattive e probabilmente andremo incontro più facilmente ad infezioni di vario genere.

Non solo: anche le nostre ossa ne risentiranno! Come ricordato, il calcio e la vitamina D sono fondamentali per il benessere del nostro sistema scheletrico.

Chi è più a rischio?

Una condizione di carenza di vitamina D si manifesta soprattutto in:

  • Individui con patologie epatiche o renali, poiché, come ricordato in precedenza, fegato e reni sono responsabili della trasformazione della vitamina D nella sua forma attiva
  • persone sovrappeso o obese perché la vitamina D, essendo lipofila, si va ad accumulare nelle cellule del tessuto adiposo
  • chi segue particolari terapie farmacologiche (es. cortisonici che interferiscono con il metabolismo della vitamina D)
  • chi non si espone al sole o non pratica attività all’aperto
  • chi non consuma alimenti contenenti vitamina D

Sovrappeso, obesità e difese immunitarie: il ruolo della vitamina D

Tra i soggetti più a rischio di carenza di vitamina D abbiamo ricordato chi è sovrappeso o è obeso: capiamo insieme perché.

Come anticipato, la vitamina D, affine per i grassi, si va a depositare negli adipociti, le cellule che costituiscono la massa grassa del nostro organismo e che sono presenti in grandi quantità nelle persone sovrappeso o obese.

Richiamata dall’abbondanza di tessuto adiposo in questi soggetti, la vitamina D presente nel circolo sanguigno diminuisce perché si va a depositare proprio negli abbondanti adipociti. Non è quindi più disponibile in circolo per tutte quelle sue funzioni necessarie al corretto funzionamento del nostro organismo.

In caso di sovrappeso o obesità, inoltre, gli acidi grassi saturi “inquinano” tutto l’organismo: presenti in eccesso negli adipociti, vengono liberati in abbondanza nel circolo sanguigno e raggiungono anche sedi in cui non si dovrebbero trovare, provocandosteatosi”.

A livello del midollo osseo, ad esempio, gli acidi grassi favoriscono lo sviluppo del midollo giallo a scapito di quello rosso: la sua attività di produzione dei globuli rossi, bianchi e piastrine viene di conseguenza ridotta.

A questo effetto sul sistema immunitario se ne somma anche un altro che coinvolge la vitamina D. Quando questa viene rilasciata dagli adipociti porta con sé tutta una serie di acidi grassi saturi ed insieme raggiungono i linfonodi!

I linfonodi, a questo punto, sono così infarciti di acidi grassi da perdere la loro funzionalità: non riescono più a custodire i linfociti B adeguatamente né tantomeno a favorirne la conversione in plasmacellule e anticorpi dietro stimolo della vitamina D!

È chiaro ormai: lo stato delle nostre difese immunitarie dipende strettamente dalla quantità di vitamina D circolante e dal profilo metabolico del nostro organismo. Per avere un sistema immunitario funzionante, tutto l’organismo deve essere ben “nutrito”!

Sovrappeso, obesità e difese immunitarie: il ruolo della vitamina D

Come possiamo nutrire il nostro organismo per garantirne l’efficienza sia dal punto di vista metabolico che immunitario?

L’abbiamo già spiegato: rifornendolo di vitamina D.

Come lucertole ricerchiamo dunque la nostra dose giornaliera di sole, ma non limitiamoci a questo. Introduciamo nella nostra alimentazione tutti quegli alimenti che sono ricchi di vitamina D. Non sono tantissimi, sarà per questo più facile tenerli a mente:

Tutti questi alimenti ci aiuteranno a rafforzare le nostre difese immunitarie, fornendo la giusta quantità di vitamina D. Ricordiamoci però di assumerli secondo quanto raccomandato per la salute del nostro profilo metabolico.

1+

Tortino pic-nic di primavera

Tortino pic-nic di primavera

Un'idea di Laura Andreolli

Ingredienti

  • 2 carote
  • 2 zucchine
  • 1 peperone
  • 1 cipolla
  • 100 g fiocchi avena
  • 50 g semi di lino
  • 2 uova
  • 50 g ricotta
  • sale aromatico
  • fiori

Ingredienti

  • 2 carote
  • 2 zucchine
  • 1 peperone
  • 1 cipolla
  • 100 g fiocchi avena
  • 50 g semi di lino
  • 2 uova
  • 50 g ricotta
  • sale aromatico
  • fiori

Procedimento:

  • Affetta tutti gli ingredienti.

  • Mescola il tutto.

  • Inforna a 180° per 30 minuti circa.

#lamiaricettaACPG di...

LAURA
ANDREOLLI

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7+

Profitéroles proteici ciocco-arancia

Profitéroles proteici ciocco-arancia

Un'idea di Francesca Santoli

Guarda il video della preparazione:

Ingredienti

Per la pasta choux:

  • 50 ml di farina
  • 50 ml di acqua
  • 10 ml di olio di cocco
  • 1 uovo intero
  • 1 albume

Per la crema ciocco-arancia:

  • 120 ml di latte a scelta
  • 1 tuorlo
  • 10 gr di cacao amaro
  • 1 cucchiaino di miele
  • scorza grattugiata di 1/2 arancia

Per la glassa:

  • 50 ml di acqua
  • 10 gr di cacao amaro
  • 10 gr di cioccolata proteica

Ingredienti

Per la pasta choux:

  • 50 ml di farina
  • 50 ml di acqua
  • 10 ml di olio di cocco
  • 1 uovo intero
  • 1 albume

Per la crema ciocco-arancia:

  • 120 ml di latte a scelta
  • 1 tuorlo
  • 10 gr di cacao amaro
  • 1 cucchiaino di miele
  • scorza grattugiata di 1/2 arancia

Per la glassa:

  • 50 ml di acqua
  • 10 gr di cacao amaro
  • 10 gr di cioccolata proteica

Procedimento:

Per i bigné:

  • In una casseruola mettere acqua e olio di cocco e portare ad ebollizione. 
  • Spegnere il fuoco e versare la farina a pioggia fino a formare una palla compatta.
  • Lasciare raffreddare e aggiungere l’uovo e l’albume incorporandoli bene al composto.
  • Creare una pasta liscia ed omogenea e formare dei bottoncini di composto su una placca da forno rivestita di carta da forno.
  • Cuocere in forno statico per 10 minuti a 200° e per altri 20 minuti a 180° fino a doratura.
  • Lasciare raffreddare con lo sportello del forno leggermente aperto.

Per la crema:

  • Mettere sul fuoco il latte, il cacao, il miele e la scorza d’arancia. Dopo 1 minuto circa aggiungere il tuorlo sbattuto e mescolare fino a raggiungere la consistenza desiderata.
  • Lasciare raffreddare.

Per la glassa

  • Mescolare acqua e cacao. Mettere in microonde per 20 secondi o fino a giusta consistenza. Poi aggiungere la cioccolata proteica.
  • Farcire i bigné e decorare con la glassa, decorando il tutto con scorze d’arancia e cacao in polvere.

#lamiaricettaACPG di...

FRANCESCA SANTOLI

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7+

Pancakes soffici

Pancakes soffici

Un'idea di Beatrice di Giacomo

Ingredienti

  • 240 g di farina
  • 150 g di zucchero a velo
  • 3 g di lievito
  • 2 uova
  • 20 g di miele
  • 180 g di acqua

Ingredienti

  • 240 g di farina
  • 150 g di zucchero a velo
  • 3 g di lievito
  • 2 uova
  • 20 g di miele
  • 180 g di acqua

Procedimento:

  • Unire gli ingredienti e mescolare fino a quando non otterrete un impasto fluido e senza grumi.
  • Scaldare una padella antiaderente e versare l’impasto per creare i pancakes.
  • Mettere i pancakes uno sopra l’altro per mantenerli ben caldi e umidi.
  • Farcire i pancakes a piacimento per la merenda o la colazione.

#lamiaricettaACPG di...

BEATRICE DI GIACOMO

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6+

Zucchine ripiene con ricotta e tonno

Zucchine ripiene con ricotta e tonno

Un'idea di Francesca Malachin

Guarda il video della preparazione:

Ingredienti

per 3 persone

  • 6 zucchine
  • 250 g di ricotta
  • 3 cucchiai di grana grattugiato
  • Sale qb
  • Pepe qb
  • Olio EVO
  • Scatoletta di tonno al naturale piccola
  • 1 cucchiaio di pane grattato
  • Scorza di limone

Ingredienti

per 3 persone

  • 6 zucchine
  • 250 g di ricotta
  • 3 cucchiai di grana grattugiato
  • Sale qb
  • Pepe qb
  • Olio EVO
  • Scatoletta di tonno al naturale piccola
  • 1 cucchiaio di pane grattato
  • Scorza di limone

Procedimento:

  • Lavare e spuntare le zucchine.
  • Cuocere le zucchine intere a vapore per 5 minuti. Non cucinare troppo le zucchine perché non si devono sfaldare. Una volta cotte, lasciare raffreddare.
  • Nel frattempo, preparare il ripieno mescolando ricotta, tonno (già scolato), sale, pepe, limone.
  • Tagliare le zucchine a metà, togliere l’interno con un cucchiaino per formare una specie di barchetta.
  • Disporre le zucchine su una terrina.
  • Salare le zucchine e stendere il ripieno.
  • Mettere un filo d’olio e cospargere le zucchine con il pan grattato.
  • Cuocere in forno per 15 minuti a 180° fino a quando si dorano.

#lamiaricettaACPG di...

FRANCESCA MALACHIN

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